Quest'analisi esplicita le ragioni finanziarie della scarsissima efficacia dei provvedimenti adottati dal Governo italiano nell'invertire l'andamento dei mercati e, più in generale, le cause che impediscono al Sistema Europa di mettersi al riparo dagli attacchi del mondo delle borse.
Essa, però, è quella che potremmo definire una risposta endemica, ossia una soluzione che trae origine dalla materia stessa che si sta studiando. L'economia che risponde all'economia.
Sebbene questo non possa considerarsi certamente errato e sia anzi, per altro verso, la strada più intuitiva per far fronte alla crisi, scorrendo i quotidiani possiamo ciò nonostante renderci conto di come le ricette economiche, proposte come soluzioni, possano invece tra loro essere differenti, variegate e calibrate su prospettive discordanti.
Siamo dunque di fronte al problema che già nel 2009 Slavoj Zizek ha presentato come centrale nella sua opera Dalla tragedia alla farsa – Ideologia della crisi e superamento del capitalismo.
Egli, infatti, in relazione alla crisi economico finanziaria del 2008 scriveva:
“I mercati sono effettivamente basati sulla fede (persino la fede nella fede degli altri), così quando i media sono preoccupati “rispetto al modo in cui il mercato reagirà” al piano di salvataggio, si tratta non solo della questione delle sue reali conseguenze, ma anche della fede dei mercati nell'efficacia del piano. Questo è il motivo per cui il piano di salvataggio potrebbe funzionare, anche se economicamente sbagliato.”
Quello che ci sta dicendo il filosofo in queste poche righe è molto importante: egli sottolinea, infatti, che, in fondo, il problema non è trovare misure economiche realmente efficaci, ma trovare quelle che in base alla 'fede', o potremmo meglio dire in base al 'gradimento dei mercati', risultino essere preferibili per una ripresa degli scambi finanziari.
Parafrasando un paradosso di Zizek, ciò che conta non è una risposta scientificamente corretta per un rilancio del mondo economico reale ma soltanto una risposta che sia buona per Wall Street, perchè “ciò che è buono per Wall Street non è necessariamente buono per Main Street, ma Main Street non può prosperare se Wall Street si sente male.”
In sintesi, Zizek rileva l'assenza di un legame sostanziale tra tutto ciò che viene continuamente proposto come “medicina della crisi” e un buon risultato della “cura”.
In sintesi, Zizek rileva l'assenza di un legame sostanziale tra tutto ciò che viene continuamente proposto come “medicina della crisi” e un buon risultato della “cura”.
L'Autore trova poi riscontro al proprio assunto attraverso alcune constatazioni di carattere “storico”.
La prima di esse è che ciclicamente il sistema capitalista-finanziario cade in queste “crisi”; la seconda è che, tra le diverse soluzioni che il mondo politico potrebbe elaborare per sciogliere queste crisi, si privilegiano sempre quelle che trovano riscontro positivo nei mercati ed impongono costi sempre crescenti alla popolazione.
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